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Le attività che vanno a comporre l’intero processo di selezione del personale per un’azienda oggi ricoprono un punto cruciale per il benessere dell’azienda stessa.

Rispetto al passato non è certo cambiata l’importanza dell’argomento risorse umane selezione del personale, bensì sono stati approfonditi i meccanismi per arrivare ad una corretta organizzazione delle risorse umane in azienda; questo grazie anche alla sempre maggiore specializzazione delle società di recruitment.

Selezione del personale: hard skills vs soft skills

Quando si inserisce una nuova risorsa in azienda è fondamentale assicurarsi che sia quella giusta, che la selezione del personale sia stata fatta avendo chiari gli strumenti e obiettivi corretti.

Le aziende oggi tendono sempre più a fornire formazione completa e continua ai propri dipendenti, di conseguenza non sono più tanto importanti le conoscenze tecniche ma le attitudini personali.

Tramite corsi, master e in generale formazione specifica è possibile acquisire le competenze necessarie allo svolgimento della propria mansione, resta invece molto più complicato, anche se possibile, acquisire attitudini personali, le soft skills, tramite percorsi mirati.

È molto più semplice avere in forza persone che sono già perfettamente allineate con le necessità aziendali. È qui che entra in gioco la ricerca e selezione del personale, detta anche Recruiting.

Selezione personale: il reclutamento ieri e oggi

In passato ci si limitava a quello che si definiva reclutamento: si metteva un annuncio, si reperivano profili e si inserivano in azienda quelli con titoli migliori o almeno più altisonanti.

Oggi si indagano le caratteristiche personali, i tratti caratteriali, le attitudini dei candidati mediante l’utilizzo di tecniche e strumenti specifici con cui ogni buon recruiter deve familiarizzare.

Strumenti di selezione del personale

Il primo e forse il più importante, di questi strumenti è la job analysis vale a dire un’accurata analisi del fabbisogno aziendale. Consultando i responsabili di settore è possibile delineare il ruolo e le mansioni che il nuovo arrivato dovrà interpretare, definendo in maniera completa e puntuale la nomenclatura della figura necessaria all’azienda.

Allo stesso modo e tramite un’analisi del clima e dell’organizzazione aziendale si possono ricostruire le competenze trasversali che il candidato ideale dovrà avere per essere in grado di calarsi perfettamente all’interno della realtà aziendale.

Questo aspetto è centrale nella selezione di personale veramente adatto allo scopo poiché in ogni contesto determinate soft skills sono necessarie mentre altre possono causare potenziali problemi.

Esempi

Se ad esempio sto cercando un responsabile cerco una persona che abbia leadership e capacità di delegare. La stessa persona non sarebbe invece idonea in un contesto di lavoro di squadra all’interno del quale una personalità troppo forte sarebbe invece deleteria.

In una figura commerciale cercherò intraprendenza ed orientamento al risultato, in un amministrativo puntualità, precisione e capacità di gestione del tempo e potremmo fare altri mille esempi.

Selezioni del personale: come ottenere il risultato

Ogni persona ha i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento ma non esistono caratteristiche buone e cattive. In contesti diversi la stessa predisposizione può essere positiva o negativa. Compito del recruiter è proprio quello di creare un perfetto match tra fabbisogno aziendale e candidato andando così a scovare la miglior risorsa che il mercato del lavoro offre in quel momento.

Come è possibile ottenere questo risultato?

Tramite il colloquio di lavoro nelle sue varie forme: dal colloquio individuale a quello di gruppo o tramite assesment center.

Dopo aver pubblicato degli annunci di lavoro (basati sulla job analysis) il recruiter raccoglie i cv e sceglie quelli maggiormente in linea tramite un’attenta attività di screening.

A quel punto i candidati vengono convocati in azienda per uno o più colloqui. In quella occasione tramite l’utilizzo di tecniche specifiche e di domande mirate l’addetto alla selezione del personale cerca di ricostruire un profilo caratteriale del colloquiato e di delinearne punti di forza ed aree di miglioramento.

Ottenute queste informazioni il recruiter è in grado di selezionare i candidati migliori che potranno a quel punto sostenere ulteriori colloqui di carattere tecnico oppure essere presentati al cliente nel caso delle agenzie per il lavoro o delle società di recruiting.

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