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Se devi assumere una nuova risorsa o stai avviando una nuova attività e hai bisogno di personale, in questo articolo ti spieghiamo quanto costa un dipendente al datore di lavoro.

Quanto costa un dipendente al datore di lavoro?

Iniziamo specificando che le voci da tenere in considerazione per calcolare il costo di un dipendente sono:

  • la RAL, i costi previdenziali ed assicurativi,
  • il TFR e gli ulteriori costi eventuali.

Analizziamo le voci per capire quanto costa al datore di lavoro un dipendente.

Costo lavoratore dipendente: la retribuzione annuale lorda o RAL

La RAL è il compenso annuale che il datore di lavoro corrisponde al dipendente per la prestazione lavorativa. È un importo che varia a seconda della tipologia del contratto e del livello di inquadramento e comprende anche le tasse e i contributi previdenziali ed assistenziali che il dipendente è tenuto a pagare.

A differenza di un lavoratore autonomo, il dipendente non versa lui personalmente gli importi, ma vengono trattenuti e versati periodicamente allo stato dal datore di lavoro. In questo caso, dato che il datore di lavoro si sostituisce al lavoratore per il pagamento delle tasse è detto Sostituto di imposta.

Nelle voci della busta paga comparirà dunque un importo lordo che include i contributi fiscali e previdenziali (INPS e INAIL), la tassa IRPEF e l’importo netto ossia quello che il dipendente vedrà accreditato sul conto. Il costo dei contributi a carico del dipendente ammonta al 9,19%.

Nella RAL sono comprese anche tredicesima e quattordicesima, due mensilità aggiuntive che vengono versate al dipendente a dicembre e a giugno. La quattordicesima non è prevista da tutti i CCNL, quindi verrà versata ove spetta.

Costo di un operaio o dipendente e contributi previdenziali azienda

I contributi assistenziali sono in parte a carico del dipendente, che come abbiamo visto sono compresi nella RAL, e per altra parte a carico del datore di lavoro.

I contributi versati dall’azienda non sono compresi nella RAL e non sono visibili nella busta paga.

Il costo di un lavoratore dipendente per l’azienda è superiore all’importo della RAL che viene corrisposta. Infatti, il datore di lavoro dovrà versare i contributi previdenziali e l’assicurazione contro gli infortuni agli enti predisposti (INPS E INAIL).

Tali importi garantiscono al dipendente la pensione e variano a seconda della RAL del dipendente ed altri elementi come il tipo di attività svolta dall’azienda, qualifica del dipendente ecc. Inoltre, a questi si aggiungono anche le addizionali regionali e comunali. I contributi previdenziali ed assicurativi a carico del datore ammontano al 30%.

Quanto costa un operaio al datore di lavoro: Il trattamento di fine rapporto o TFR

Il trattamento di fine rapporto detto anche liquidazione è la somma che viene versata dal datore di lavoro al dipendente nel momento di cessazione del rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro dovrà accantonare annualmente una parte della retribuzione da corrispondere al dipendente al termine del contratto. Per calcolare il TFR occorre dividere la retribuzione annuale lorda per 13,5.

Il TFR può rappresentare una voce molto importante ad esempio nel costo di un dipendente con contratto a tempo indeterminato.

Quanto costa un dipendente e come calcolarlo correttamente?

Dopo aver analizzato e spiegato le voci, per calcolare il costo del dipendente occorre sommare la RAL, i contributi fiscali e previdenziali versati dall’azienda, il TFR e se presenti gli ulteriori costi eventuali legati alla specificità del rapporto di lavoro o accordi sindacali.

Costo assunzione dipendente: i vantaggi di Hunity

Affidarsi a Hunity per la somministrazione di personale ha diversi vantaggi:

  • Consulenza: Hunity a seguito di una consulenza iniziale crea un piano ad hoc che si adatti alle necessità dell’azienda. Avendo a disposizione diversi contratti collettivi nazionali del lavoro, Hunity attraverso i suoi commerciali, propone contratti convenienti e pertinenti in base alla situazione in cui si trova l’azienda e ai dipendenti già presenti con assunzione diretta.
  • Flessibilità: affidandosi a Hunity, l’azienda potrà avere a disposizione contratti flessibili in base all’attività e alla produzione riscontrando un risparmio di costo.
  • Assistenza al cliente: ciò che distingue la Hunity è proprio l’assistenza continua che sia l’amministrazione che i commerciali assicurano al cliente. Durante la somministrazione, la situazione aziendale può subire dei cambiamenti, per questo la Hunity monitora il cliente per adattarsi in corso d’opera alle diverse necessità dell’azienda. Inoltre, per qualsiasi dubbio, problema o bisogno i dipendenti possono contattare l’amministrazione che sarà pronta a dare tutte le risposte. Dunque, l’azienda non dovrà occuparsi della risoluzione di problemi per quanto riguarda l’amministrazione del personale ma soltanto del controllo e della gestione dell’attività lavorativa.
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