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In questo articolo spiegheremo nel modo più semplice e diretto possibile cosa sono i contratti formazione lavoro e come l’utilizzo di uno strumento come il contratto di formazione lavoro può essere proficuo sia per l’azienda che per il lavoratore.

Cosa sono i contratti formazione lavoro

Il contratto di formazione e lavoro, istituito con la legge 19 dicembre 1984, n. 863, rappresenta una tappa significativa nell’evoluzione del diritto del lavoro italiano.

Questo contratto subordinato a tempo determinato, successivamente sostituito dal contratto di inserimento, ha svolto un ruolo cruciale nel rapporto tra datori di lavoro e giovani lavoratori. Il contratto formazione e lavoro richiedeva infatti al datore di lavoro di fornire non solo una retribuzione, ma anche un programma formativo specifico, mentre al lavoratore imponeva l’obbligo di partecipare diligentemente alla formazione offerta.

Chi ne beneficia

I beneficiari del contratto di formazione e lavoro sono principalmente i giovani compresi tra i 16 e i 32 anni (non compiuti al momento dell’assunzione) iscritti nelle liste di collocamento. Questi contratti offrono loro un’opportunità concreta di ingresso nel mondo del lavoro, fornendo una forma di occupazione nominativa e con una durata massima di 24 mesi.

Le tipologie: 12 e 24 mesi

Esistono due tipi di contratti di formazione lavoro:

  • il primo, della durata massima di 24 mesi, mirato all’acquisizione di professionalità intermedie o elevate, con un impegno formativo minimo di 80 ore per le professionalità intermedie e di almeno 130 ore per quelle elevate.
  • La seconda tipologia di contratto formazione lavoro, della durata massima di 12 mesi, volto a favorire l’inserimento professionale attraverso un’esperienza lavorativa che permetta un adeguamento delle competenze al contesto produttivo ed organizzativo.

In entrambi i casi, sono previste particolari facilitazioni contributive distinte per aree territoriali e settori di attività, il che rende questi contratti un’opzione allettante sia per i giovani in cerca di lavoro che per i datori di lavoro desiderosi di investire nella formazione della propria forza lavoro.

Limitazioni e restrizioni del contratto di formazione e lavoro

L’utilizzo del contratto di formazione e lavoro è stato limitato nel tempo e nello spazio. L’abrogazione di alcune disposizioni cruciali, come quelle degli articoli da 54 a 59, ha ridotto la sua applicabilità, consentendo il suo utilizzo solo da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Inoltre, l’accesso a questo contratto è condizionato a diverse restrizioni, come la trasformazione in contratti a tempo indeterminato di almeno il 60% dei contratti di formazione e lavoro scaduti nel biennio precedente, e il rispetto di criteri specifici da parte dei datori di lavoro.

Caratteristiche principali del contratto di formazione e lavoro

Il contratto di formazione e lavoro si distingue per la sua natura formativa “a causa mista”, che lo avvicina al contratto di apprendistato. Esso prevede una durata tassativamente definita, sgravi contributivi, e un obbligo di fornire una formazione strutturata e mirata. La sua stipulazione è vincolata a progetti approvati amministrativamente o conformi a regolamentazioni collettive. Inoltre, come abbiamo visto, sono previsti due tipi di contratto formazione lavoro: uno “forte”, con una durata massima di 24 mesi, e uno “leggero”, con una durata massima di 12 mesi, entrambi con specifiche ore di formazione retribuita.

Il ruolo dei contratti formazione lavoro prima e del contratto di inserimento oggi nella lotta alla disoccupazione

La disciplina del contratto di inserimento offre un quadro specifico per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di categorie svantaggiate, come giovani, disoccupati di lunga durata, ultracinquantenni disoccupati, persone con gravi handicap, e altri soggetti particolarmente vulnerabili sul mercato del lavoro.

Questo contratto prevede la definizione di progetti individuali di inserimento concordati tra datore di lavoro e lavoratore, e una serie di misure volte a garantire l’adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al contesto lavorativo.

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